Tullio Boi nasce a Cagliari nel 1961. Gli viene imposto, appunto, il nome di Tullio e, dopo i primi anni di prova, lo accetta. A malincuore, ma lo accetta. E’ con quel nome che si laurea nel 1985 in ingegneria, orientamento architettonico, svolge per anni la libera professione.

Tullio Boi su Sardegna

CHI E’

Tullio Boi nasce a Cagliari nel 1961.
Gli viene imposto, appunto, il nome di Tullio e, dopo i primi anni di prova, lo accetta.
A malincuore, ma lo accetta. 

E’ con quel nome che si laurea nel 1985 in ingegneria, orientamento architettonico, svolge per anni la libera professione.

Nel 2006, dopo una cena per il suo compleanno organizzatagli segretamente da Monja, la moglie, con vecchi amici, decide , a quarantacinque anni appena compiuti, di cambiarsi i connotati.

Diventa brulliotoi, decide di formalizzare ciò che geneticamente è insito nel suo sangue dal concepimento: divertirsi sui piccoli e grandi fatti quotidiani, ridere dei potenti e ironizzare su tutto, sulla disabilità in primis.
E’ autoironia la sua, essendo lui stesso un disabile motorio (e Cau-Boi, la mucca su carrozzina, forse è proprio lui …).

La prima vignetta in assoluto, utile a pubblicizzare la sua associazione di volontariato, la Vo.S.M. (Volontariato Sclerosi Multipla), è appunto realizzata nella notte tra il 9 ed il 10 maggio 2006.
Da allora i fatti si sono susseguiti.
Di seguito i più salienti.

Nel settembre 2006 organizza un sito-blog (questo!) che, dapprima ristretto a pochi amici, diventa la sua “palestra” grazie a commenti e suggerimenti dei frequentatori.
Nei mesi successivi alcune sue vignette vengono pubblicate su tre riviste.
Nel maggio 2007 la prima mostra delle sue vignette a Capoterra, popoloso comune a venti chilometri da Cagliari.
Ne seguiranno altre due, una a Cagliari nel giugno 2007 ed un’altra a Villamassargia (vicino Iglesias, Cagliari) nell’ottobre 2007.

Nel frattempo brulliotoi viene chiamato nel giugno 2007 dall’emittente tv Sardegna1 per presentare le sue vignette satiriche durante la trasmissione “Don chi?”.
Ma è dell’agosto 2007 la svolta “decisiva” nella sua produzione: non più caricature ma personaggi fantastici, i Cervelli appunto, che dal dicembre 2007 popolano importanti siti e riviste (vedi “COS’E'”).

Insomma, come definiamo brulliotoi/tullioboi? Un vignettista, un ingegnere, un disabile fortunato perchè comunque spesso felice o … che altro?

E’ semplice: chiamiamolo “Il papà di Bianca“.
E’ il modo che preferisce!

 

 


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